Chitarra classica o acustica: quale scegliere per iniziare

Chitarra classica o acustica? Corde in nylon o in acciaio, larghezza del manico e repertorio: le differenze reali per chi comincia e deve decidere.

La domanda "chitarra classica o acustica" arriva quasi sempre da chi non ha mai suonato e vuole evitare un errore. La risposta onesta è che nessuna delle due è migliore in assoluto: cambiano le corde, il manico e il repertorio verso cui ti spingono. Qui trovi i criteri per decidere in base a quello che vuoi suonare.

Le corde fanno la prima differenza

La classica monta corde in nylon, più morbide sotto i polpastrelli. La acustica usa corde in acciaio, più tese e più brillanti, che nelle prime settimane fanno sentire un po' di dolore alla mano sinistra. Se la tua pazienza con i calli è poca, il nylon è più gentile. Approfondiamo il tema in corde in nylon e corde in acciaio.

Il manico: largo e piatto contro stretto

La classica ha una tastiera larga, di solito intorno ai 50-52 mm al capotasto, e un diapason di circa 650 mm. La Startone CG 851 4/4 dichiara 51,69 mm e 650 mm, la Yamaha CX40 II 52 mm e 650 mm. Le acustiche hanno un manico più stretto: la Harley Benton D-120CE ha 42,5 mm, la Fender CD-60 NA V3 e la Yamaha F310 TBS 43 mm. Un manico stretto agevola gli accordi con barré, uno largo lascia più aria tra le dita nel fingerpicking e nelle scale.

Che cosa vuoi suonare

Se il tuo obiettivo è il repertorio classico, studi di Carulli, Sor, Giuliani, trascrizioni per chitarra sola, la strada è la classica: tecnica, posizione del corpo e lettura sono pensate attorno a quello strumento. Se vuoi accompagnare il canto con accordi, suonare cantautori o folk, l'acustica con corde in acciaio ti dà subito il suono che hai in mente. Per il flamenco serve una classica dedicata, di cui parliamo in flamenco e crossover.

Il suono nella stanza

Una classica ha un suono rotondo e dolce, che si sente bene anche in una stanza piccola e non disturba i vicini. Un'acustica ha più volume e più attacco; in appartamento, a sera tardi, può essere meno discreta. La dimensione della cassa pesa: se la classica a misura intera ti risulta grande, esistono le taglie ridotte, descritte in misure della chitarra classica. La Ortega R131L, per confronto, è a misura intera con tavola in cedro.

E se vuoi amplificare?

Entrambe le famiglie hanno versioni con pickup. Tra le classiche, la Taylor Academy Series 12e-N riporta nella scheda pickup e tavola in abete rosso massello, mentre la Yamaha CX40 II ha anch'essa il pickup. Se pensi di suonare presto in pubblico, una versione elettrificata evita di dover comprare un microfono; altrimenti, la versione senza pickup è più semplice e più leggera. Come funzionano i preamplificatori lo vedi in chitarra elettroacustica.

Un criterio per decidere

Domandati chi sarà il tuo primo insegnante e che musica ascolti ogni giorno. Se hai un maestro di conservatorio, chiedi a lui: quasi sempre indicherà la classica. Se ti basta strimpellare per te, l'acustica ti darà soddisfazione più in fretta. In ogni caso non è una scelta irreversibile: moltissimi chitarristi passano da una all'altra dopo qualche anno, e la tecnica di base della mano destra e sinistra si trasferisce quasi tutta. Quello che conta è che lo strumento sia comodo e ti invogli a riprenderlo in mano.

Scritto da Matteo ScaranoAggiornato il 13/10/20263 min di lettura

Illustrazione di due chitarre, una classica e una acustica, appoggiate al muro di una corte salentina al tramonto, senza testo

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