Action alta, corde che ronzano: le regolazioni di base

Action chitarra troppo alta o corde che ronzano? Cosa sono action, truss rod, selletta e capotasto, e quali regolazioni di base puoi capire prima di andare dal liutaio.

Se la action della chitarra è troppo alta, le dita si stancano e gli accordi con barré diventano una fatica. Se è troppo bassa, le corde ronzano sui tasti. In entrambi i casi non serve cambiare chitarra: bastano regolazioni che un liutaio esegue in poco tempo, e che è utile capire prima di andare in negozio.

Che cos'è la action

La action è la distanza tra le corde e i tasti, misurata al dodicesimo tasto. Un valore ragionevole sta tra poco più di due millimetri sulle acustiche e qualcosa in più sulle classiche, ma dipende dalla chitarra e dal tuo modo di suonare. Una action alta rende lo strumento duro e stonato nelle posizioni alte; una action bassa lo rende facile ma lo espone a ronzii. Prima di toccare qualsiasi cosa, annota che cosa succede e dove: a vuoto, nelle prime posizioni o in quelle alte.

Il truss rod, o anima

Nelle acustiche con corde in acciaio il manico contiene un'asta d'acciaio regolabile, il truss rod (anima). Serve a controllare la curvatura del manico, cioè la leggera concavità chiamata relief. Se il manico si incurva troppo in avanti, la action sale e i primi tasti sono difficili; se è troppo dritto o inarcato all'indietro, le corde vibrano sui tasti. Si regola con piccoli giri di chiave, mai più di un quarto di giro alla volta, e lasciando riposare il legno. Molte classiche non lo hanno: la loro tensione è bassa. Se non ne sei sicuro, fatti aiutare.

Selletta e capotasto

Il capotasto è il pezzettino che regge le corde in testa al manico; la selletta è quello sul ponticello. L'altezza della selletta si può correggere limandola: è una delle regolazioni più comuni per abbassare la action, e una delle poche che non si possono annullare, quindi va fatta da una persona con esperienza. Se le corde ronzano solo a vuoto, o i primi tasti suonano male, la causa può essere un capotasto con le scanalature troppo basse. In quel caso la soluzione è una sostituzione, non una limata.

Quando il problema non è la chitarra

Il ronzio può dipendere dalle corde logore, dalla tensione sbagliata, da un tasto più alto degli altri o dall'umidità, che muove il legno. Cambia le corde prima di tutto. Dopo qualche settimana di aria secca o troppo umida, può servire una piccola regolazione dell'anima. Una nuova chitarra, specie se ordinata a distanza, può arrivare con una regolazione di fabbrica non perfetta: è normale e non vuol dire che sia difettosa.

Cosa guardare nelle schede

La scheda non riporta l'altezza della action, ma ti aiuta in altro modo. La larghezza al capotasto: la Ibanez PF15ECE-TBS ha 42 mm, la Harley Benton D-120CE 42,5 mm, la Fender CD-60 NA V3 e la Yamaha F310 TBS 43 mm. La tastiera: palissandro sulla Yamaha F310, alloro sulla Takamine GD11MCENS. La Taylor BT1 Baby Taylor Walnut ha un capotasto da 42,8 mm e una tastiera in ebano, dati utili per capire se il manico fa per le tue mani.

Tra le classiche, la Cordoba GK Studio dichiara diapason di 650 mm e tastiera in palissandro, mentre la Startone CG 851 4/4 ha la stessa misura e tastiera in jatoba.

Quando andare dal liutaio

Se dopo un cambio corde il problema resta, se senti ronzii in più punti, o se vedi la tavola che si gonfia dietro il ponticello, è il momento di portare la chitarra da un liutaio. Una regolazione completa richiede poco e salva molte ore di frustrazione. Se il disagio nasce invece dal modello scelto, rileggi la prima chitarra acustica e corde in nylon e corde in acciaio.

Scritto da Matteo ScaranoAggiornato il 13/10/20263 min di lettura

Illustrazione di una chitarra sul banco di un piccolo laboratorio con la porta aperta su una piazza salentina, attrezzi di liuteria e luce di fine giornata

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